Libri canzoni e articoli 

sulle lotte sociali 

negli Stati Uniti


alcuni suggerimenti di lettura e di ascolto

in aggiunta a quelli indicati nella bibliografia del mio libro 

Alcuni libri

 

  • 1906, Upton Sinclair, The Jungle, La giungla, PGreco Ed.

La denuncia delle condizioni di lavoro nei mattatoi di Chicago. Sinclair si presenta nel 1934 in California alle elezioni per il governatorato col movimento End Poverty. 

 

  • 1915,  Arthur Conan Doyle, The Valley of Tear, La valle della paura, Mondadori

La seconda parte di questo libro giallo (che è il quarto e ultimo con protagonista Sherlock Holmes) trae spunto dalla vicenda dell'associazione di minatori irlandesi Molly Maguires,19 dei quali furono impiccati nel 1877 dopo essere stati infiltrati dai Pinkerton e accusati di vari omicidi con un processo privo di legittimità giuridica. Nel libro di Doyle l'associazione, di stampo massonico, è denominata “i vendicatori” e opera come una sorta di mafia che uccide i proprietarii e i dirigenti delle miniere che si oppongono ai taglieggi, mentre la difesa dei lavoratori dalle condizioni disumane loro imposte nelle miniere non è neanche sullo sfondo. 

  • 1927-1935, Antonio Gramsci, Quaderni dal carcere numero 22, Americanismo e fordismo, Einaudi, 1975 

Analisi del distacco tra lavoro manuale e contenuto umano del lavoro indotta dall'applicazione del taylorismo nelle fabbriche di Ford per avere un controllo totale della produzione cancellando le residue capacità professionali degli addetti. Ciò per creare un “nuovo operaio” parificato ad una macchina e controllato nei suoi comportamenti anche fuori dalla fabbrica convincendolo, con salari più alti della media, a fidelizzare il rapporto con Ford, a non fare assenteismo e a moralizzarsi. Da qui il connesso proibizionismo dell'alcool imposto dallo Stato in quegli anni. Gramsci, come Lenin (che fece un accordo con Ford per impiantarne uno stabilimento in URSS), ritiene che il fordismo (la catena di montaggio) vada bene se utilizzata in una società socialista. Con ciò sottovalutando la nuova forma di sfruttamento del lavoro salariato che toglie potere al lavoratore e dimenticando qui gli scritti di Marx sull'alienazione  e il fascismo praticato da Ford, industriale antisindacale e antisemita, nei suoi impianti, vigilati da una violenta polizia privata.

  • 1930, 1932, 1933, John Dos Passos, USA, The Forty Second Parallel, 1919, The Big Money (Il 42esimo parallelo, Millenovecentodiciannove, Un mucchio di quattrini) 

Monumento della letteratura (statunitense) progressista (prima che Dos Passos passasse alla Destra), strutturato su 4 narrazioni parallele: l'occhio fotografico, i cinegiornali, le biografie di persone illustri, le vicende di una dozzina di personaggi. Lotte dei lavoratori, neocapitalismo e imbonitori della mediazione sociale, povertà e lusso, scioperi e guerra. Belle le raffigurazioni dei militanti della sinistra USA: Debs, Haywood, La Follette, Reed; commoventi le lotte sindacali represse da polizia e padroni. 

 

  • 1931, Emma Goldman, Living my Life, Vivendo la mia vita, La Salamandra

L'autobiografia dell'anarchica e femminista. Espulsa dagli Stati Uniti durante la Red Scare del 1919, lasciò l'unione Sovietica dopo la repressione bolscevica della rivolta di Kronstadt, dedicandosi sempre ad iniziative internazionaliste, come l'appoggio alla lotta antifascista in Spagna nel 1936.
 

  • 1935,  Mario Soldati, America primo amore, Mondadori

La disillusione del mito americano osservata dello scrittore, che soggiornò negli USA dal 1929 al 1931, negli anni post Venerdi Nero del crollo di Borsa (che “finalmente colpisce il capitalismo e il protestantesimo”), del proibizionismo, della disoccupazione, degli uffici di collocamento privati, dei baraccamenti dei lavoratori settimanali, dei tramps (i senza casa e lavoro). La New York che era anche la "bellezza spaventosa" dei grattacieli e la bruttezza delle case dei quartieri popolari affacciate sulle rugginose ferrovie sopraelevate; la subway come unico luogo d'incontro delle varie etnie, altrimenti separate per lingua, religione, quartiere. L'estraneità tra il green horn (il neo arrivato) e i “martiri dello spatrio” (spatrio sta per emigrazione), che cristallizzavano nel loro quartiere statunitense il “paese” lasciato in Italia, “tagliati fuori dall'America come dall'Italia”, lontani sempre più dai loro figli born in USA che ricercavano l'assimilazione ad un'americanità anche volgare. Estranei al mondo dell'aristocrazia protestante, che reputava “la prosperità finanziaria come segno di Grazia e la disoccupazione e la povertà come segno della Collera Divina”. 


  • 1960, William Edward Burghardt Du Bois, Africa in Battle Against Colonialism, Racialism Imperialism

L'intellettuale neroamericano, attivista dei diritti civili, antimperialista,  denunciato nel 1951 per "cospirazione straniera", rinuncia infine alla nazionalità statunitense per quella ghanese.


  • Sull'epoca maccartista:

Lillian Hellman, Scoundrel Time, Il tempo dei furfanti

Dalton Trumbo, Letters from the Cold WarLettere dalla guerra fredda
Dashiell Hammett, 2009, Interrogatoires, Mi rifiuto di rispondere, Archinto

I verbali delle deposizioni dello scrittore durante il "maccartismo": nel 1951 di fronte alla Corte d'Appello di NY, nel 1953 alla Commissione senatoriali sulle attività antiamericane. Rifiutando di fare i nomi dei dirigenti del Civil Rights Congress, che gestisce i fondi per la liberazione sotto cauzione dei militanti di sinistra arrestati per motivi politici, verrà condannato a sei mesi di reclusione. 


  • 1960, C. Wright Mills, Letter to the New Left, Lettera alla nuova sinistra

Il testo del sociologo (teorizzante che il movimento studentesco sostituisce il proletariato come classe rivoluzionaria) che condiziona il primo periodo della Student for Democratic Society, l'organizzazione studentesca che, coi teach-in nelle università e le manifestazioni contro la guerra, arriva a 100.000 iscritti.


  • 1963, Betty Friedan, The Femine Mistique, La mistica della femminilità, Castelvecchio

Un libro centrale del femminismo statunitense, indagine sulle donne degli anni Sessanta e la loro vita forzatamente casalinga.

  • 1968, Norman Mailer, The Armies of the Night, Le armate della notte 

Washington, ottobre 1968. La prima grande manifestazione contro la guerra nel Vietnam. Due narrazioni legate tra loro. Nella prima, il coinvolgimento di Mailer, che parla di sé in terza persona, nella manifestazione, dal comizio etilico all'arresto. Nella seconda, la cronistoria dell' "assalto" al Pentagono: l'organizzazione, la trattativa col Governo, il comizio al Lincoln Memorial, le varie anime della protesta, l'arrivo dei quasi 50.000 nell'immenso parcheggio suburbano, gli arresti, il martirio finale dei pacifisti quaccheri, le condanne per favoreggiamento della renitenza alla leva. 


  • 1986, Charles J. Maland, “Are you now, or have you ever been …?”, Charlot sotto inchiesta,  Marietti Ed.

Nel 1948, prima della metodica “caccia alle streghe” di Mc Carthy, Charlie Chaplin è interrogato dall'FBI presso il Servizio Immigrazione. Dal sunto del dossier desecretato, riportato in questo libro, escono le sue posizioni politiche: si dichiara un liberal, un progressista, un pacifista, ma non un comunista. Esprime (quando si era già nella “guerra fredda”) profonda gratitudine all'Unione Sovietica (Chaplin nel 1942 aveva propugnato pubblicamente, anche con comizi, l'apertura del “secondo fronte” in Europa contro i fascismi: “se non fosse stato per i russi forse ci saremmo trovati il nazismo in casa”). In seguito negli USA inizia la caccia ai comunisti: Hollywood, fondata da produttori in gran parte ebrei, è la “cassa di risonanza” di “un'ondata di fascismo” (Eleonor Roosevelt). Nel 1952, Chaplin è sulla nave l'Europa, gli viene revocato il permesso di rientro negli USA, di cui lui, internazionalista, non ha mai chiesto la cittadinanza. 

  •  1990, Mike Davis, City of Quartz: Excavating the Future in Los Angeles, Città di quarzo, Manifesto libri

 Indagine su Los Angeles nel xx secolo. La colonia socialista di Llano del 1914, la speculazione immobiliare, l'attacco al Sindacato, i libri noir, dai Wasp al multietnico, l'invasione dei capitali giapponesi, le associazioni dei piccoli proprietari suburbani contro l'espansione illimitata della città e per l'omogeneità razziale, l'esplosione delle fogne, la cancellazione dello spazio pubblico e degli homeless, i quartieri recintati per ricchi, la violenza poliziesca, lo spaccio, le bande urbane, le rivolte nere, il cattolicesimo proprietario e anti-latinos, la città di Fontana dai polli all'acciaieria al degrado. Un senso di sfiducia nelle lotte collettive contro l'imperante profitto individuale.

 

  • 1998, Philip Roth, I Married a Communist, Ho sposato un comunista, Einaudi

Il libro descrive la vita di una famiglia nel seconda metà dello scorso secolo. Attorno alle loro vicende personali, il contesto di quegli anni: le conquiste sindacali, la candidatura di Henry Wallace (ex vicepresidente di Roosevelt) da parte del Progressive Party, la paura, diffusa dai media e dai politici istituzionali, dei comunisti  (anche se gli iscritti del CPUSA erano meno di 100.000), le espulsioni dei Sindacati di sinistra dal CIO, le decine di associazioni anticomuniste che prepararono liste di proscrizione riempite di chi criticava o manifestava per qualcosa, le migliaia di persone che persero il lavoro, la salute, e qualcuno la vita, i campi di concentramento preparati per il successivo passo, l'ondata di udienze sulle attività antiamericane in tutto il paese (dove si contrappose la dichiarazione "le mie opinioni politiche non sono costituzionalmente affari vostri" a quella che "è venuto il momento di essere o non essere americani"). Conclusione pessimistica del libro sulle possibilità di cambiare collettivamente il mondo. 

  • 2000, La battaglia di Seattle, Comunicazione Antagonista edizioni 

Cronaca e commenti della mobilitazione di Seattle tra il 28 novembre e il 4 dicembre 1999. Contro la riunione dell'Organizzazione Mondale del Commercio (WTO) per una totale liberalizzazione degli scambi internazionali nell'ottica di un'ideologia liberista globalizzante, si mobilitano migliaia di persone di varie provenienze e organizzazioni, compresa la marcia di 50.000 organizzata dall'AFL-CIO (il prima fila gli Steelworkers dell'acciaieria Kaiser in sciopero per più di un anno). 

 

  • 2004, Mary Cronk Farrell, Fire in the Hole!

Romanzo storico sullo sciopero dei minatori di Coeur d'Alène (Idaho) nel 1892.

  • 2003, Valerio Evangelisti, Antracite , Mondadori

Nel romanzo un pistolero messicano si reca nel 1875 nelle terre carbonifere della Pennsylvania, dove gli immigrati irlandesi lavorano alle infime mansioni rischiose delle miniere. Il sicario transita, e fa il doppio gioco, tra le varie organizzazioni che si scontrano sul territorio (Pinkerton, Coal & Iron Police e vigilantes, per i padroni; Sindacato dei minatori, Ancient Order of Hibernians, Molly Maguires (MM) e Knights of Labor, in varie forme per i lavoratori). Gli omicidi che si susseguono da parte del gruppo clandestino dei MM sono nel romanzo organizzati dal magnate Gowen per i propri interessi politici e antisindacali. Interessante la descrizione della fatica in miniera e del territorio distrutto e annerito dallo scavo dell'antracite. Non bella la descrizione dei MM (posto che siano realmente esistiti e che appartenessero ad essi gli impiccati dopo i processi farsa) come organizzazione, se pur violenta e rigorosamente etnica, eterodiretta dal padrone. Il pistolero si riscatta infine caricando a cavallo le mitragliatrici dell'esercito che vanno a reprimere la "Comune di St.Louis".

  • 2006, Emilio Gentile, La democrazia di Dio, Laterza

Con la presidenza Bush jr. la destra politica e religiosa USA utilizza gli attentati dell'undici settembre 2001 per arrogarsi il monopolio della definizione del bene e del male e la prerogativa di definire il "vero americano" promuovendo i miti della "religione civile" , del "popolo eletto" per legittimare le guerre e del "destino manifesto" a governare il mondo. La motivazione è che Dio avrebbe tolto la protezione degli USA a causa di abortisti, pagani, gay e associazioni antirazziste. Gli evangelici fondamentalisti utilizzano la Bibbia per attaccare le conquiste dei diritti civili e la laicità dello Stato, interpretando gli umori di una gran parte del variegato popolo protestante. Nasce un cristianesimo senza Cristo, quasi idolatrico. Il libro ripercorre anche il pensiero degli ultimi presidenti, tutti legati ad un approccio religioso della società.

  •   2021, Federico Leoni, Fascisti d'America, Paesi Ed.

Gli orfani di Trump: i suprematisti bianchi, i complottisti di Qanon, le milizie armate, la destra radicale. L'alternative right (alt-right) è non solamente erede del KKK (nato contro i neri, poi contro i diritti civili e l'immigrazione) ma è oggi una galassia antiglobalizzazione, antifemminista, contro lo Stato e per il potere delle comunità locali, per il possesso delle armi. Infarcita da farneticazioni cospirative, non solo composta da nazisti bardati da guerra ma anche da fanatici dei social in giacca e cravatta, essa ha trovato nella presidenza Trump l'opportunità e la copertura politica per uscire dal minoritarismo, influenzando settori del Partito Repubblicano e anche del popolo bianco, che magari ha perso il lavoro, rancoroso contro Washington e i liberal .

Alcune canzoni

  •  Ralph Chaplin, Solidarity Forever, 1915

Inno ufficioso dei lavoratori statunitensi, scritto da Ralph Chaplin nel 1915 per l'Industrial Workers of the World (IWW) sulle note di John Brown's Body.  
Chaplin iniziò a lavorarci su nel 1913, in occasione dello sciopero, durato un anno, di Paint Creek e Cabin Creek del 1912 nella contea di Kanawha (West Virginia), dove rimasero uccise una cinquantina di persone. Definì la canzone nel 1915 a Chicago, mentre partecipava ad una manifestazione contro la fame. 
Riprende temi del Preambolo dello Statuto dell'IWW. Chaplin non era per niente felice dell'utilizzo del brano da parte dei Sindacati e delle manifestazioni "istituzionali", che ancor oggi non cantano la seconda e la quarta strofa del brano, che sono più radicali. 
La storia del brano in Jonathan D. Rosenblum, "In these Times":

https://inthesetimes.com/article/solidarity-forever 

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Il testo della canzone:

When the union's inspiration through the workers' blood shall run
There can be no power greater anywhere beneath the sun
Yet what force on earth is weaker than the feeble strength of one
But the union makes us strong. 


Solidarity forever

Solidarity forever
Solidarity forever
For the union makes us strong. 

(il ritornello che intercala le varie strofe)
 
Is there aught we hold in common with the greedy parasite
Who would lash us into serfdom and would crush us with his might?
Is there anything left to us but to organize and fight
For the union makes us strong.
 
It is we who plowed the prairies; built the cities where they trade
Dug the mines and built the workshops, endless miles of railroad laid
Now we stand outcast and starving midst the wonders we have made
But the union makes us strong.
 
All the world that's owned by idle drones is ours and ours alone
We have laid the wide foundations; built it skyward stone by stone 

It is ours, not to slave in, but to master and to own
While the union makes us strong.
 
They have taken untold millions that they never toiled to earn
But without our brain and muscle not a single wheel can turn
We can break their haughty power, gain our freedom when we learn
That the union makes us strong.
 
In our hands is placed a power greater than their hoarded gold
Greater than the might of armies, multiplied a thousand-fold
We can bring to birth a new world from the ashes of the old
For the union makes us strong. 

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Quando l'ispirazione del Sindacato attraverserà il sangue dei lavoratori

non ci sarà potere più grande ovunque sotto il sole
Quale forza sulla terra è più debole della forza di un singolo?
Ma l'unione ci rende forti. 

 

Solidarietà per sempre
Solidarietà per sempre
Solidarietà per sempre
Perché l'unione ci rende forti. 

 

C'è qualcosa che abbiamo in comune con l'avido parassita
che ci vorrebbe ridurre in schiavitù e schiacciarci con la sua forza?
Non ci resta altro che organizzarci e lottare
Perché l'unione ci rende forti. 

 

Siamo noi che abbiamo arato le praterie, innalzato le città dove essi commerciano
Abbiamo scavato le miniere e costruito le officine, posato interminabili ferrovie
Ora siamo emarginati e affamati in mezzo alle meraviglie che abbiamo fatto
Ma l'unione ci rende forti. 

 

Tutto il mondo, che è di proprietà di parassiti fannulloni, è nostro e solo nostro
Abbiamo gettato le sue ampie fondamenta; lo abbiamo costruito verso il cielo, pietra su pietra
È nostro, non per schiavizzarlo, ma per dominarlo e possederlo (collettivamente)
Mentre l'unione ci rende forti. 

 

Hanno incamerato milioni e milioni e non hanno mai faticato per guadagnarseli
Ma senza il nostro cervello e i nostri muscoli non una sola ruota può girare
Possiamo spezzare il loro potere arrogante, guadagnare la nostra libertà imparando
Che l'unione ci rende forti. 

 

Nelle nostre mani è posto un potere più grande dell'oro che essi hanno accumulato
Più grande della potenza degli eserciti moltiplicata per mille
Possiamo far nascere un nuovo mondo dalle ceneri del vecchio
Perché l'unione ci rende forti. 


  • I Shall Not Be Moved

Di origine religiosa, dagli anni Trenta del Novecento cantata durante gli scioperi operai e delle lotte antisegregazioniste dei neri

" Just like a tree planted by the water, I shall not be moved"

  • Joe Hill, Casey Jones. The Union Scab, 1911

Parodìa della ballata dell'eroe ferroviario omonimo, dove il protagonista diventa "crumiro del Sindacato": lavora il doppio durante lo sciopero e finisce giù da un ponte. Dal paradiso viene allontanato per crumiraggio dal Sindacato degli angeli e spedito all'inferno a spalare zolfo. Scritta in occasione dello sciopero di 40.000 ferrovieri della Illinois Railroad

"Casey Jones was working double time. He got a wooden medal. For being good and faithful on the S. P. line"


  • Woody Guthrie, You Gotta Go Down And Join The Union, anni '30

 Adattata da un gospel
" You gotta join it for youself. Aint nobody here can join it for you"

  • Florence Patton Reese, Which Side Are You On?,  1931

Ambientata nella contea di Harlan, negli Appalachi, luogo di sanguinose battaglie dei minatori

 "They say in Harlan County there are no neutrals there. You'll either be a Union man or a thug for (the sheriff) J.H.Blair. Don't scab for the bosses. Don't listen to their lie" 

  • Sarah Ogan Gunning, I Hate the Capitalist System, 1933 

"Well they call this the land of plenty. And for them I guess its true. For the rich and mighty capitalists. Not for workers like me and you"

  • Earl Robinson, I Dreamed I Saw Joe Hill Last Night, 1936

"From San Diego up to Maine. In every mine and mill. Where working men defend their rights. It's there you find Joe Hill" 


  • Billie Holyday, Strange Fruit, 1939

La denuncia dei linciaggi e delle impiccagioni di neri nel Sud statunitense 

" Southern trees bear a strange fruit. Blood on the leaves and blood at the root. Black bodies swingin' in the Southern breeze"
 

  • Aunt Molly Jackson, Join the CIO (I am a Union Woman), 1959  

"I am a union woman. Just as brave as I can be. I do not like the bosses. And the bosses don't like me. Join the CIO" 


  • Phil Ochs, I Ain't Marching Anymore, 1965

La colonna sonora delle manifestazioni contro la guerra nel Vietnam
" It's always the old to lead us to the wars. Always the young to fall. Now look at all we've won with the saber and the gun. Tell me, is it worth it all?"

 

  • Country Joe Mc Donald and the Fish, The "Fish" Cheer/I-Feel-Like-I'm-Fixin'-to-Die Rag ,1965

Dal Free Speech Movement di Berkeley a Woodstock, contro la guerra in Vietnam 

 «One, two, three, what are we fighting for?» 


  • Crosby, Stills, Nash & Young, Ohio, 1970

In memoria dei 4 studenti uccisi dalla Guardia Nazionale durante una manifestazione nella Kent University. Cantata la prima volta 10 giorni dopo gli omicidi.
" Tin soldiers and Nixon coming. We're finally on our own. This summer I hear the drumming. Four dead in Ohio"

  • Smokey Dimny, United We Stand, 2006

"We've got too much unemployment, folks livin' on the streets. Families at the food banks. They can't afford to eat. We need income redistribution, we can do it all. For united we stand, divided we fall"
 

  • The Dubliners, The Molly Maguires

Dedicata al raggruppamento segreto di minatori irlandesi Molly Maguires che in Pennsylvania contrastò, anche violentemente, il trattamento brutale riservato ai lavoratori dal trust di Franklin Gowen, “il re della valle di Reading”. Questi nel 1865 assoldò la Pinkerton per infiltrare i MM, addebitando loro diversi omicidi per giustificare la repressione dell'Associazione e l'impiccagione di 19 lavoratori. 

Down there there's no time to dream
Of fields and farms, of woman's arms
Just dig that bloody seam
Though they drain their bodies underground
Who'll dare to push them around

So make way for the Molly Maguires” 

Laggiù (in miniera) non c'è tempo per sognare 
Di campi e fattorie, di braccia di donna 
Basta scavare quel maledetto filone 
Anche se i loro corpi prosciugano sottoterra 
Chi oserà fare il prepotente con loro? 
Quindi fate largo ai Molly Maguires 


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  • Una raccolta di canzoni del movimento dei lavoratori in un disco della Smithsonian Institution:  

https://folkways.si.edu/classic-labor-songs-from-folkways/american-folk-struggle-protest/music/album/smithsonian 

 

  • Una breve storia delle canzoni del lavoro a cura della Libreria del Congresso statunitense: 

https://www.loc.gov/item/ihas.200197381/ 

Alcuni articoli giornalistici o su blog

  •  Anja Witek, Vincent Raymond Dunne, Mnopedia 

La storia di uno degli organizzatori dello sciopero del 1934 dei camionisti di Minneapolis (Minnesota) e della sua attività politica nel Socialist Workers Party trotskista 

https://www.mnopedia.org/person/dunne-vincent-raymond-1889-1970 


  • Cinzia Arruzza, Sindacato e lotte sociali negli USA di oggi, Volere la luna, 2018 

Legislazione e declino degli scioperi statunitensi. Mobilitazioni degli insegnanti

https://volerelaluna.it/talpa6/2018/09/27/sindacato-e-lotte-sociali-negli-usa-di-oggi/ 

 

  • Michael Barbaro, As a Director, Clinton Moved Wal-Mart Board, but Only So Far, New York Times, 2017 

Hillary Clinton per 6 anni nel Consiglio d'Amministrazione di Walmart, la più grande azienda degli USA, notoriamente antisindacale 

https://www.nytimes.com/2007/05/20/us/politics/20walmart.html 


  • Aidan Lewis, The curious survival of the US Communist Party, BBC News, New York, 2014 

Il Communist Party of the USA, oggi 

https://www.bbc.com/news/magazine-26126325
 

  • Chiara Merico, Salario minimo, a Seattle 15 dollari all'ora, Il Fatto Quotidiano, 2014 

https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/04/salario-minimo-a-seattle-15-dollari-allora-per-i-lavoratori-da-sinistra-le-critiche-piu-dure/972885/ 

  • Amy Muldoon, Negli Stati Uniti si sciopera ancora, Jacobin Italia, 2019 

https://jacobinitalia.it/negli-stati-uniti-si-sciopera-ancora/ 

  • Cristina Da Rold, Stati Uniti: ecco le città dove la segregazione etnica è ancora presente, anche a scuola, Il Sole 24 ore, 2020 

https://www.infodata.ilsole24ore.com/2020/06/09/45166/?refresh_ce=1
 

  • Il massacro di Wounded Knee, 130 anni fa, Il Post, 2020 

Il 29 dicembre 1890 centinaia di nativi americani furono uccisi brutalmente dall'esercito 

https://www.ilpost.it/2020/12/29/massacro-wounded-knee-south-dakota-130-anni/ 

  • La polarizzazione sociale negli Stati Uniti, Umanità Nova, 2021 

https://www.umanitanova.org/?p=13586 

  • Michael Sainato, US workers go on strike in 15 cities to demand $15-an-hour minimum wage, The Guardian, 2021 

Ancora scioperi per il salario minimo orario a 15 dollari 

https://www.theguardian.com/us-news/2021/feb/16/minimum-wage-strikes-us-cities-15-dollar 

  • The Income and Wealth Inequality Crisis in America, Bernie Sanders: Income and wealth inequality is in fact a moral and economic issue, VTDigger, 2021 

La relazione del Presidente della Commissione Bilancio del Senato sulle disegualianze negli USA 

https://vtdigger.org/2021/03/19/bernie-sanders-income-and-wealth-inequality-is-in-fact-a-moral-and-economic-issue/ 

  • Michael Sainato, Amazon warehouse workers in Alabama make the final push toward unionizing, The Guardian, 2021 

La lotta dei lavoratori di Bessemer (Alabama) per organizzare un Sindacato in Amazon 

https://www.theguardian.com/technology/2021/mar/21/amazon-warehouse-workers-alabama-union
 

  • Lil Kalish, San Francisco Janitors Are on Strike for COVID Safety and the Fight Doesn't End There, Mother Jones, 2021 

Sciopero degli inservienti di grandi aziende a San Francisco nell'ambito della campagna organizzativa e dei diritti del Service Employees International Union (SEIU) 

https://www.motherjones.com/politics/2021/03/san-francisco-janitors-are-on-strike-for-covid-safety-and-the-fight-doesnt-end-there/?utm_source=mj-newsletters&utm_medium=email&utm_campaign=daily-newsletter-03-25-2021 

  • Noah Lanard,  Even if Alabama Workers Vote for a Union, Amazon Still Has the Power to Thwart It, Mother Jones, 2021

Dal precedente degli anni '30 al tentativo di sindacalizzazione del 2021, ostacolato non solo da Amazon ma anche dall'ostica normativa
https://www.motherjones.com/politics/2021/04/even-if-alabama-workers-vote-for-a-union-amazon-still-has-the-power-to-thwart-it/?utm_source=mj-newsletters&utm_medium=email&utm_campaign=daily-newsletter-04-08-2021


  • Hillary Russ e Richa Naidu,  Amazon.com warehouse workers vote to reject forming union in Alabama, Reuters, 2021

La sconfitta sindacale di Bessemer contro il colosso di Amazon  

https://www.reuters.com/article/us-amazon-com-union/union-appears-headed-to-defeat-in-amazon-com-election-idUSKBN2BW1HQ  

  • Luke Savage, Woke Capitalism Isn't Your Friend, Jacobins, 2021 da Internazionale, Americana newsletter

La mercificazione della lotta alla discriminazione razziale di alcune imprese statunitensi
https://www.jacobinmag.com/2020/06/brands-corporate-publicity-racial-justice 
 

  • Sarah Todd, How Amazon beat the union vote in Bessemer, Alabama, Quartz, 2021 da Internazionale, Americana newsletter 

Le ragioni della sconfitta della sindacalizzazione in Amazon
https://qz.com/1994421/how-amazon-beat-the-union-vote-in-bessemer-alabama/ 

  • Guido Caldiron,  Stati Uniti: oppiodi, alcool, suicidi. Come si distrugge la Working Class bianca

Effetti dello smantellamento delle concentrazioni industriali
https://ilmanifesto.it/stati-uniti-oppiodi-alcol-suicidi-come-si-distrugge-la-working-class-bianca/

  •  Elisabetta Grande, Great Resignation, labor shortage, strike-tober, ovvero la ribellione dei lavoratori statunitensi, Volere la luna e Questione Giustizia, 12.2021  

Le forme attuali di resistenza dei lavoratori statunitensi: dimissioni di massa, scioperi, tentativi di sindacalizzazione.
https://volerelaluna.it/lavoro/2021/12/16/sorpresa-negli-usa-i-lavoratori-si-ribellano/ 

  • Laura Flanders, Intervista a Noam Chomsky e Alexandria Ocasio-Cortez, Jacobin, 15.12.2021

Pensare l'impensabile. Prospettive della lotta sociale negli USA.

https://jacobinitalia.it/pensare-limpensabile/

  • Bernie Sanders, L'avidità aziendale e la guerra di classe stanno schiacciando i lavoratori. Dobbiamo insorgere insieme, The Guardian, 4.1.2022

Un articolo che riassume anche i principali scioperi di lavoratori del 2021.
https://www.theguardian.com/commentisfree/2022/jan/04/bernie-sanders-labor-strikes

  • Alex N. Press, The Starbucks Union Drive Is Spreading With Impressive Speed , Jacobin, 5.2.2022

Si estende la sindacalizzazione nelle caffetterie Starbuck.

https://jacobinmag.com/2022/02/starbucks-union-drive-movement-workers-united-seiu?mc_cid=2739a5b15a&mc_eid=d947d41c9f

  • Noah Lanard,  Amazon Labor Union Wins Historic Elections at New York City Warehouse, 1.4.2022 

Prima sindacalizzazione in Amazon U.S.A., a New York

https://www.motherjones.com/politics/2022/04/amazon-labor-first-union-win-warehouse-staten-island-historic-smalls-jfk8/?utm_source=mj-newsletters&utm_medium=email&utm_campaign=daily-newsletter-04-01-2022